КАК НАША ЭТИКЕТКА СТАЛА ЖЕЛТОЙ - Veuve Clicquot Ponsardin
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LA NASCITA DELL'ETICHETTA GIALLA

LA NASCITA DELL'ETICHETTA GIALLA

La Maison Veuve Clicquot Ponsardin appartiene ai marchi internazionali più esclusivi, riconoscibile anche solo dal colore. Il giallo Clicquot è una vera e propria firma, un audace simbolo di innovazione che avvolge le amate bottiglie. Tra le altre cose, la storia straordinaria di come questo colore è arrivato a caratterizzare il marchio è davvero degna di essere narrata.

La prima etichetta

Inizialmente Madame Clicquot non era convinta di apporre un'etichetta sulle sue bottiglie, bollando tale pratica come “una pagliacciata.” Dopo tutto, le informazioni contenute sull'etichetta potevano essere più o meno veritiere. Secondo lei, la qualità del vino è l'unico elemento di riconoscimento del marchio, non le diciture pompose riportate sull'etichetta. Tuttavia non vedeva l'ora di conquistare il mercato americano, noto per il valore affidato a ciò che nel tempo sarebbe divenuto noto come "packaging". Fu così che Madame Clicquot finì per convincersi a rivestire le bottiglie con un'etichetta, insistendo però che fosse “tanto semplice quanto elegante e fastosa, evitando gli eccessi decorativi.” “Condizione fondamentale e imprescindibile” era che l'etichetta non comunicasse “nulla che non fosse completamente vero.” Una richiesta di tutto rispetto che fu onorata dalla prima etichetta della Maison, che recitava semplicemente “Veuve Clicquot Ponsardin”. L'essenzialità dell'etichetta rappresentò un approccio rivoluzionario per l'epoca, dato che gli altri marchi di champagne abbondavano in parole e ghirigori. 

Un'etichetta gialla per lo Champagne brut

Il Regno Unito fu il primo mercato della Maison, e a partire dal 1876 crebbe la richiesta di uno champagne meno dolce; ai britannici piaceva bere champagne come accompagnamento ai pasti. Veuve Clicquot li accontentò, ma si rese necessario differenziare questo champagne “secco” dall'originale, contraddistinto dall'etichetta bianca. Così, nel 1877, fu lanciata per la prima volta la celebre etichetta gialla di Veuve Clicquot per identificare uno champagne più secco, gettando le fondamenta per quello che oggi non è altro che lo Yellow Label. Nel passaggio dall'originale design bianco alla nuova etichetta fu scelto il giallo in quanto colore leggermente più scuro del bianco e meno soggetto a scolorire nel tempo, considerato l'invecchiamento subito da molte bottiglie prima di venire stappate. Attualmente, infatti, nel Regno Unito si tende a far invecchiare una bottiglia di champagne per due anni prima di aprirla. 

La luce dell'innovazione risplende di giallo

Colore all'avanguardia per quei tempi e del tutto dissimile ai codici estetici di qualsiasi altra maison di Champagne, oggi il giallo rappresenta l'audacia infallibile di Veuve Clicquot Ponsardin. Verso la fine del XIX secolo il giallo si è largamente diffuso nelle opere degli artisti più influenti. Questa anticipazione di colore fu apprezzata da Bertrand de Mun, direttore della Maison a partire dall'inizio del XX secolo, che ebbe a dire: “Il nostro giallo, così brillante, luminoso e vivace, riflette il concentrato solare imbottigliato nel nostro champagne.” 

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