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Atelier Des Grandes Dames 2018

Atelier Des Grandes Dames 2018

Fabrizia Meroi ha vinto il Premio Michelin Donna 2018, durante la serata dedicata al “valore aggiunto al femminile” nell’alta ristorazione in Italia.

Fin dal 1972 la Maison riconosce e valorizza a livello mondiale la diversità di genere in ambito manageriale e imprenditoriale.Nel 2016 la Maison Veuve Clicquot ha presentato il progetto Atelier des Grandes Dames, un network che ha l’obiettivo di celebrare il talento femminile nell’alta ristorazione riconoscendo l’impegno e il talento di queste donne, traendo ispirazione da Barbe-Nicole Ponsardin.

Quindici talentuose e intraprendenti Madame Chef fanno parte dell’Atelier des Grandes Dames 2018, con la loro passione ricalcano i valori della Maison e di Madame Clicquot.

Atelier des Grandes Dames vuole anche essere uno stimolo costante a non demordere perché un mondo del lavoro con una partecipazione femminile maggiore è una realtà che scopre e sperimenta un modo diverso di lavorare e di pensare. E dalla diversità nasce l’arricchimento, la voglia di innovare e migliorare.

“Sono onorato del fatto che Veuve Clicquot supporti, per il terzo anno consecutivo, questo importante e innovativo progetto” afferma Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot. “Il nostro obiettivo è quello di continuare a dar voce alle donne dell’alta ristorazione affinché raggiungano la consapevolezza dei propri punti di forza e possano dimostrare appieno il loro talento”.

La scelta di diventare Chef per una donna dovrebbe oggi incontrare consapevolezza, e un sistema virtuoso pronto a sostenerla, attraverso un insieme evoluto di virtù che ne esalti la visione dell’alta ristorazione al femminile, facendo emergere i grandi valori aggiunti che questa offre.
Il mondo dell’alta cucina ha bisogno dello sguardo femminile, non in contrapposizione ma in sinergia.

Per descrivere questa tematica, Veuve Clicquot ha deciso di utilizzare uno storytelling fotografico e fare emergere il valore aggiunto al femminile.

  




CATERINA CERAUDO ritratta da FRANCESCA BRAMBILLA e SERENA SERRANI

  
  

  
Caterina Ceraudo ha commentato così i suoi ritratti: “Le foto realizzate rappresentano esattamente i miei punti di forza: famiglia, territorio, serenità, costante ricerca dell’equilibrio sia nella mia vita personale che lavorativa. La mia fonte di energia primaria parte da fondamentali valori della mia famiglia: rispetto e felicità. Sono felice se gli altri sono felici.

Brambilla e Serrani hanno tratto ispirazione dalla Chef stessa per i loro scatti: “Di Caterina ci ha colpito il legame con la propria terra, la propria famiglia, le sue radici che sono il suo grande punto di forza. Ed è ciò che abbiamo provato a rappresentare attraverso le nostre immagini”.
 

  

ISIDE DE CESARE ritratta da MARCO VAROLI

  
  

Il segreto di Iside De Cesare è invece la famiglia “Il messaggio che ho desiderato emergesse dalle foto è di essere riuscita a conciliare la maternità con il mio amato lavoro. Ho dovuto rompere tutti gli schemi ed ora io sostengo i miei figli mentre loro sostengono me”.

Marco Varoli racconta: “Nel fotografare Iside sono rimasto catturato dall'amore che mette nel suo lavoro, tanto che ne ha fatto un tutt'uno con la sua routine familiare. Sembra incarnare perfettamente quel famoso concetto “cucinare è amare”. Questo l'ho potuto cogliere perfettamente quando ha coinvolto i suoi due figli nel cucinare con lei, facendo capire che in lei le due anime di mamma e chef convivono e si completano”.

  



ISA MAZZOCCHI ritratta da LIDO VANNUCCHI

  
  

Isa Mazzocchi ha detto dei suoi scatti: “Un abbraccio è quello che si vede negli scatti. Il mio piccolo grande mondo, fatto di valori veri che vanno di pari passo con la mia professione, è un traguardo che ho conquistato lottando con l'insegnamento che ho ricevuto dai miei maestri, ma poi ha prevalso il sentimento, la salvaguardia di storie vere e uniche che sono la mia fonte d'ispirazione:"you're nobody untill somebody loves you".

Lido Vannucchi conosce Isa da non molto tempo e la descrive così: “Ho mangiato nel suo ristorante circa un anno fa, trovando una Chef molto determinata e vera. Mi ero ripromesso di tornare, ed è capitato grazie a questo progetto; ho passato con Isa e il suo Ristorante la Palta giorni veramente unici, ho vissuto la quiete, la non confusione, il tempo che ha ancora un valore, la parola valore contiene un grande significato, si dà il giusto valore a tutto, alla famiglia che è ben presente, alla brigata, il valore agli affetti più intimi il marito e i figli e non per ultimi i nipoti, ma c'è un valore anche nelle persone che frequentano quel luogo. Il tempo sembra essersi fermato ed è ben custodito, ho cercato di rappresentare tutto questo, non avrei potuto fotografare altro, quello è un posto molto autentico, forse uno dei ristoranti più autentici d’Italia”.

  
 

FABRIZIA MEROI ritratta da ANDREA MORETTI

  
  

In queste foto sono proprio io!” ha detto Fabrizia Meroi. “Molte volte faccio scatti dove ho dei ruoli imposti (tra l'altro io detesto essere fotografata) e mi vedo estranea a me stessa. Allo stesso tempo vedo una persona che nel tempo è cambiata profondamente, molto spesso ha dovuto lottare contro tutto e tutti, anche se stessa… in questa professione (e non solo) a mio avviso vince la passione ma non basta, ci vuole determinazione, disponibilità, riflessione e coraggio. Ogni tanto un po' d'incoscienza!Emerge un grado di maturità di vita, grazie anche a mio marito Roberto che mi è sempre stato a fianco”.

Fabrizia e Roberto, dove vivono, dove lavorano e il loro modo di fare ristorazione insieme, ognuno per le proprie competenze, è vero, ma fondamentalmente mi ha colpito il loro essere coppia. Una coppia formata da due singole persone dai modi gentili e dal fare risoluto, sempre prodighi di un sorriso e sempre alla ricerca di un confronto che insieme amplificano i loro singoli pregi”. Racconta Andrea Moretti.
 

  


MARIANNA VITALE ritratta da MARCO VAROLI

  
  

Anche Marianna Vitale ha commentato le sue foto “Ho cercato di trasmettere che i momenti che trascorro con mio figlio sono uno scambio virtuoso. Il mio lavoro da Chef mi permette di trasmettergli felicità, creatività e disciplina mentre da lui imparo a leggere la realtà con occhi puri e a costruire sfide per superare ostacoli. Mi piace ascoltarlo senza che lui possa parlarmi e quando sorride comprendo che ci conosciamo come nessun altro”.

Marco Varoli ha detto “Di Marianna mi ha colpito la forza con la quale coniuga nella sua quotidianità l'essere mamma, con tanti impegni a cui fare fronte e tante cose da organizzare, pur restando presente per il figlio e la famiglia, e l'essere una Chef. Lavoro non semplice, soprattutto per gli orari folli che comporta il lavoro in cucina. È stato bello nel fotografarla cogliere la dolcezza verso il figlio e la pazienza invidiabile nell'affrontare gli imprevisti. Una donna moderna, multitasking!

  

La location della terza edizione di Atelier des Grandes Dames, è stato il ristorante LUME by LUIGI TAGLIENTI, un luogo che ha fatto emergere il concetto stesso di Atelier, ovvero l’idea del lavorare insieme in armonia, aiutandosi le une con le altre. La cucina a vista ha permesso alle Madame Chef coinvolte di poter cucinare condividendo gli spazi e la passione, che ha dato vita ad un vero e proprio lavoro di squadra nella realizzazione dei piatti. Lo scopo principale è stato quello di trasmettere i valori che sono alla base dell’Atelier des Grandes Dames e far emergere la forza e la determinazione che sta alla base del lavoro delle Madame Chef in cucina. Le portate infatti, sono state pensate, preparate e presentate grazie ad un lavoro di squadra di tutte le Chef, che hanno lavorato virtuosamente insieme in cucina.

Le Chef dell'Atelier des Grandes Dames

Martina Caruso * – Hotel Signum - Malfa Salina (ME)
Caterina Ceraudo *– Dattilo - Strongoli (KR)
Maria Cicorella * - Ristorante Pasha – Conversano (BA)
Tina Cosenza – Ristorante Teresa - Genova Pegli (GE)
Iside de Cesare * - La Parolina – Trevinano Acquapendente (VT)
Michelina Fischetti *- Oasis-Sapori Antichi – Vallesaccarda (AV)
Giuliana Germiniasi * - Ristorante Capriccio – Manerba del Garda (BS)
Antonia Klugmann * - L’Argine a Vencò – Dolegna del Collio (GO)
Katia Maccati * - I Salotti del Patriarca – Chiusi (SI)
Isa Mazzocchi * - La Palta – Borgonovo Val Tidone (PC)
Aurora Mazzucchelli * - Ristorante Marconi – Sasso Marconi (BO)
Fabrizia Meroi * - Ristorante Laite – Sappada (BL)
Anna Tuti – Castello di Trussio dell’Aquila d’Oro – Dolegna del Collio (GO)
Marianna Vitale * - Sud Ristorante – Quarto (NA)
Mara Zanetti * - Ristorante Osteria da Fiore - Venezia


PREMIO MICHELIN CHEF DONNA 2018

Per il secondo anno, la Maison Veuve Clicquot ha rinnovato la prestigiosa partnership con Michelin Italia, sponsorizzando il Premio Michelin Chef Donna 2018. Dopo l’elezione dello scorso anno di Caterina Ceraudo (Ristorante Dattilo-Strongoli), gli ispettori Michelin hanno premiato Fabrizia Meroi (Ristorante Laite) perché in linea con le qualità di Madame Clicquot - determinata, creativa, innovatrice, intraprendente – ed i valori della Maison- savoir-faire, eccellenza, audacia.

 

  

#LiveClicquot #AtelierdesGrandesDames

  

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